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Voli low cost, una novità divenuta sistema

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I voli Low Cost sono diventati una realtà presente ovunque, si paga meno di un volo tradizionale però si deve sacrificare qualche comodità e qualche certezza quella degli orari per esempio. Il risparmio nella maggioranza dei casi vale comunque la candela.

Una percentuale sempre maggiore di aziende si affida a questi vettori per le trasferte dei suoi dipendenti sia che siano dirigenti che executive in modo da risparmiare sui costi aziendali, è frequente quindi vedere in coda al check in uomini in completo grigio accanto a giovani studenti in vacanza o coppie di anziani che girano finalmente il mondo dopo tanto lavoro.

Milano-Francoforte, sola andata 9,99 euro. Roma-Milano (o viceversa) 39,99 euro. Cagliari-Milano, idem. Non in bici, nemmeno, in treno: in aereo al prezzo di una pizza e una birra.

La moda dei voli "low cost", a basso costo, è sbarcata da qualche anno anche in Italia e probabilmente, visto quello che è successo nel resto del mondo, sarà un grandissimo successo.  Con inevitabile scombussolamento di tutto il mercato aereo nazionale e la crisi Alitalia è solo uno degli esempi.

Per la cronaca comune tutto negli anni novanta, quando la compagnia aerea irlandese Ryanair lanciò la rivoluzionaria tariffa di 69 sterline per il volo Londra-Berlino.

Ma la piccola Southwest, iniziò ad operare in America (nel triangolo Phoenix-Dallas-San Antonio) già nel 1971, con una filosofia rivoluzionaria: ridurre al massimo i costi e i prezzi dei biglietti al pubblico. Risultato: in trent'anni è diventata il quarto operatore mondiale.
Seguendo il suo esempio sono sorte decine di compagnie sparse un po' in tutto il globo. Alcune hanno fatto fortuna, altre un po' meno.

Perché quando si riducono al massimo i costi, i margini di correzione del business sono minimi: basta un piccolo errore di valutazione e la compagnia va a rotoli.

Molti, ancora oggi, non si fidano di queste compagnie: associano la riduzione del costo dei biglietti alla riduzione di sicurezza in volo. Sbagliano: a "rimetterci" sono i confort, le assicurazioni, le coincidenze, i posti assegnati sull'aereo.

Perché dunque i biglietti sono così economici? Si tratta di una questione di scelte aziendali e di mercato

Le compagnie a basso costo hanno tagliato ogni spesa superflua.

Collegamenti punto a punto; un solo tipo di velivoli per ridurre al minimo i costi operativi; un solo tipo di allestimento e classe di viaggio; la mancanza di qualsiasi tipo di "fronzolo" (da cui l'idea di "no frills"); un solo schema di prezzo biglietti (ad esempio, andata e ritorno costa il doppio della semplice andata, da cui in parte il "no drills"); la mancanza di numeri pre-assegnati a bordo (per velocizzare i tempi di imbarco); la rapidità di turnaround (per massimizzare l'uso degli aerei, che sono un costo orario puro quando sono a terra); l'uso di aeroporti secondari (meno congestionati e più economici); servizi secondari come fonte di reddito (tutto a pagamento, dal secondo bagaglio sino alle bibite a bordo); impiegati multiruolo (il personale di cabina e quello di terra puliscono anche l'aereo tra uno sbarco e il successivo imbarco); l'uso di un sistema diretto di vendita dei biglietti (telefonico e poi con Internet, per azzerare le spese di intermediazione); l'aggressiva politica di controllo dei costi interni (c'è chi fa pagare ai piloti stessi le certificazioni necessarie al mantenimento del permesso di volo, di solito a carico della compagnia aerea).

Mentre: le compagnie aeree tradizionali hanno diversi tipi di aerei, le low cost, di solito, ne hanno uno solo. Perché? È presto detto: la manutenzione di un solo tipo di velivolo comporta una riduzione dei costi di manutenzione (affidata all'esterno) del 30%.

Anche i piloti e l'equipaggio, che devono possedere una certificazione per ogni tipo di aereo su cui volano, ne hanno una sola. Inoltre le compagnie low cost, comprando stock di aerei dello stesso tipo, riescono a strappare prezzi d'acquisto molto vantaggiosi.

Tutto funziona come un orologio, per massimizzare le prestazioni e ridurre costi e tempi.

Pare addirittura che la compagnia Buzz abbia rifiutato di distribuire copie gratuite del Financial Times a bordo perché qualcuno doveva ripulire l'aereo. I posti a bordo poi non sono assegnati. Bisogna correre per prendere il migliore: l'imbarco è molto veloce, anche perché i biglietti non si possono acquistare a terra ma solo via internet o call center.

È molto interessante la storia dell'evoluzione di questo modello.  Al giorno d'oggi le low-cost rappresentano uno dei maggiori fattori di novità delle società globali. Anzi, ne sono in qualche modo l'espressione: negli anni Settanta l'arrivo del Jumbo-jet, cioè il Boeing 747, ha aperto l'era dei trasporti di massa e quindi del turismo.

Per un periodo abbastanza lungo si è allargata l'élite dei paesi occidentali che volava, con numeri crescenti soprattutto grazie alla nascita di nuovi e più moderni operatori turistici e alle compagnie di charter. Ma è stata la low-cost a creare una frattura generazionale tra aspettative e tipologie di uso dell'aereo. Con la low-cost la vita possibile delle persone, sia nelle attività lavorative che nel tempo libero, assume una forma e delle strategie completamente diverse.

A proposito di internet: Rynair, che vende i propri biglietti sulla rete in una percentuale che sfiora il 93%, associa altri servizi a quello di biglietteria on line. Sul web si possono prenotare alberghi o affittare auto. Un uovo di Colombo da cui deriva un sotto-business pari all'11% del totale. Niente intermediazione.

La chicca più simpatica però è quella relativa ai piloti.  Non tutti forse sanno che i comandanti hanno una retribuzione fissa e un'altra variabile legata a certi parametri. Nella maggior parte dei casi, più un pilota vola (in termini di ore) più riscuote.

I piloti delle compagnie low cost invece riscuotono in base al numero di partenze e atterraggi. Risultato: se ci sono problemi in fase di atterraggio con la torre di controllo, un pilota classico rimane in cielo (gli conviene), l'altro fa il diavolo a quattro per atterrare. Finisce così che mentre un aereo della British vola non più di sette ore al giorno, il suo gemello della Easyjet ne totalizza circa 12. Accanto a questi aspetti di cui il passeggero può obiettivamente sorridere, ve ne sono però alcuni da non trascurare in fase di partenza, per evitare brutte sorprese.

Gli aereoporti utilizzati dalle compagnie low cost sono di solito quelli secondari: a Londra ad esempio Ryanair utilizza quello di Stansted e per arrivare in centro è necessario prendere un treno il cui costo non è affatto secondario. Altro aspetto: una volta acquistato il biglietto nella maggior parte dei casi non è modificabile o rimborsabile. O si parte o si perde tutto: situazione poco adatta per gli indecisi o gli incasinati cronici. Non sempre poi è possibile trasportare 25 kg di bagagli. Farlo può costare caro. Inoltre le compagnie low cost non garantiscono in nessun caso le coincidenze e la puntualità.

Insomma, valutati pro e contro, volare low cost significa da una parte adattarsi ma dall'altra raggiungere qualsiasi destinazione, in poche ore, al prezzo di un collegamento eurostar nella peggiore delle ipotesi considerato che qualcuno ha avuto l'occasione di volare all'estero anche spendendo poco più di una colazione al bar.

A questo prezzo, varrà la pena di affrontare qualche piccolo disagio?

COME PRENOTARE UN VOLO LOW COST

 

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Oggi qualunque compagnia low cost ha un suo sito web dove poter reperire informazioni,orari, e prezzi dei voli per poi prenotare.

Sono presenti, infatti, delle tabelle con grafica più o meno accattivante dove inserire i dati necessari alla ricerca.

Il tutto si svolge quasi sempre con estrema facilità e immediatezza verificando con un semplice click, senza alcun impegno, tutte le opzioni di volo realizzabili.

La prima cosa da stabilire è dove si vuole prenotare il proprio volo se sul sito della compagnia aerea come www.ryanair.como su motori di ricerca multivolo come ad esempio expedia, lastminute, volagratis, lowcostplanet ecc.

Per una analisi completa è consigliabile utilizzare entrambi i criteri di ricerca e scegliere alla fine la proposta più conveniente.

Una volta deciso i passi da seguire sono brevi e semplici :
1. Inserire nel form di ricerca voli, del sito individuato che accetta prenotazioni, le date di andata e ritorno o sola andata se si tratta di un volo di sola andata .
2. Inserire le destinazioni o gli aeroporti di arrivo come ad esempio (Partenza: Pisa - Arrivo: Londra)
3. Inserire anche il numero dei passeggeri con indicazione di eventuali bambini
4. Cliccare su Cerca
5. Il motore di ricerca vi fornirà i voli disponibili per quelle date e quelle destinazioni con i relativi orari e prezzi. Spesso verranno fornite anche le date di poco antecedenti o di poco successive
6. Scegliere il prezzo più conveniente per l'andata e per il ritorno
7. Cliccare su continua. Vi apparirà il prezzo completo e spesso già comprensivo di tasse
8. Vi verranno richiesti i vostri dati ed una mail funzionante. In questa mail vi arriverà la conferma dell'avvenuta prenotazione con il codice (e-tiket biglietto elettronico)
9. Inserire i dati della carta di credito (Visa, Mastercard, Postepay, Diners, Amex ecc..)
10. Cliccare su conferma
11. Al termine della transazione apparirà il codice prenotazione che potrete annotare o stampare. Una copia vi arriverà anche per posta elettronica all'indirizzo definito in fase di registrazione
12. A questo punto sarà sufficiente recarvi in aeroporto muniti di codice o conferma stampata con un vostro documento di riconoscimento al box della compagnia. Terminato il check-in verrà consegnata la carta di imbarco.

Queste sono alcune semplici indicazioni per acquistare un volo low cost su qualunque sito di prenotazioni on line o sui siti delle compagnie aeree.

Ciascuno presenterà, differenze più meno sostanziali come procedure in base alle caratteristiche dei voli e delle destinazioni.  Con lo stesso sistema è possibile prenotare anche hotel, automobili, crociere e appartamenti.

Verificare sempre la presenza di una adeguata protezione dei dati con server SSL e criptazione.

La cosa meno facile è poi trovare quelle famose tariffe a basso costo che le compagnie low cost tanto pubblicizzano ma spesso non si trovano.  Bisogna dire che queste tariffe esistono davvero e se ne trovano tante se uno ha la pazienza di aspettare il momento giusto e stare dietro alle promozioni. Esistono davvero tariffe anche a 0 euro solo con tasse se per questo ma bisogna cercare, informarsi, sfruttare bene il periodo.

Il consiglio è quello di iscriversi alle newsletter delle compagnie low cost in modo tale da conoscere in anteprima promozioni e periodi.

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